LIBERTA’ DI LOGICA PER LE ORDINANZE SINDACALI RESTRITTIVE DEI MERCATI?

 

Un sindaco ha imposto con ordinanza, a prevenzione del contagio da Covid 19, la chiusura domenicale dei “supermercati”.

Chiusura nel settimo giorno della settimana, apertura negli altri.

1.In quei giorni il contagio non avverrebbe?

Lo smentisce la chiusura domenicale…

Ma se avverrebbe, perché non è disposta chiusura?

Perché sono erogati “beni essenziali”…

Beni che di domenica sarebbero voluttuari (anche per coloro -lavoratori vari- che non potessero acquisirli in altri giorni)?

O INVERTENDO

2.In quei giorni avverrebbe contagio. La chiusura domenicale ne ridurrebbe la quantità settimanale.

Quindi si ammette che l’apertura genera contagio?

Si, lo genera. Ma è un costo accettabile, per la somministrazione di beni essenziali….

Senonchè

A parte che è nozionalmente discutibile l’essenzialità dei beni (basti considerare che il papa la rivendica per il culto, che altri all’opposto ritengono superfluo…). Discutibile, l’essenzialità, al pari dell’inessenzialità (basti considerare libertà e diritti della persona, che la suprema legge ritiene -addirittura- “costituzionali”; cioè costitutivi anche materialmente, oltre che della repubblica, dei suoi abitanti…; e che i dpcm del capo del governo ritengono del tutto superflui!!).

A parte ciò

Se il contagio e’ accettato, non (ri)compare (finalmente) il celebre Principio del Danno (o del Rischio d’esso) Consentito? L’ Erlaubtes Risiko, il Rischio Consentito, che girando per ogni dove sociopoliticogiuridico, ha promosso (introdotto convalidato liceizzato giustificato mai punito) la miriade di attività che ha generato (nutrito conservato) il Corpo Sociale? Assicurato e garantito le sue funzioni – Locomozione Produzione Scambio Consumo Lavoro Sport Aggregazione, Quant’altro-? Tutto immancabilmente gravato di ( auto-etero) danno o gravido del rischio d’esso? Perfino Giustizia ( penale) , statutariamente procuratrice di danno (o rischio d’esso) a persone e beni?

EBBENE

4. Ricomparso il Principio, perché esso è (inimmaginabilmente!) ignorato o disapplicato o disatteso, all’avvento del Coronavirus non più (se non infinitamente meno) dannoso o pericoloso di suoi predecessori, prossimi e remoti?

5. Una risposta, più che esauriente sociopoliticamente, è articolabile, non qui ovviamente.

pietro diaz

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