NELLA DECRETAZIONE ANTIVIRUS LESIVA DI DIRITTI SOGGETTIVI E’ RAVVISABILE IL REATO DI USURPAZIONE DI PUBBLICHE FUNZIONI?

 

 

E’ stato domandato se,  la decretazione antivirus, lesiva di diritti…, abbia integrato il reato di “usurpazione di pubbliche funzioni”.

La collocazione del reato di “usurpazione di pubbliche funzioni” ( art 347 cp) tra i “delitti dei privati contro la pubblica amministrazione” (Libro II Tit II Capo II cp) porta a ritenere che l’ oggetto della “usurpazione” – cioè della assunzione di funzioni pubbliche senza previa formale investitura o la continuazione d’esse cessata o sospesa l’investitura- identifichi funzioni amministrative.

Per cui, se attenesse alla specie il dpcm, esplicante quelle funzioni, non atterrebbe il decreto legge (della vicenda normativa antivirus, si intende), esplicativo di funzioni legislative.

Ma il decretante (antivirus) per dpcm era investito di quelle funzioni. Dunque non le ha usurpate.

Semmai potrebbe discutersi se le abbia esplicate nei limiti di “norme di legge o di regolamento”, l’eccesso dalle quali – insieme ad altri elementi, di avvantaggiamento patrimoniale ingiusto di sé o di altri, di arrecamento di danno ingiusto- , costituirebbe il reato in art 323 cp. ( abuso d’ufficio). Non si potrebbe qui ovviamente.

Comunque potrebbe vedersi se essendo decollati, dalla investitura non usurpata di funzioni pubbliche amministrative essendo, attacchi a libertà facoltà diritti poteri individuali collettivi (oltre che economici anche politici: di manifestazione di riunione …), siano state invase sfere funzionali riservate ad altri poteri. Quali il legislativo (su titolarità, quelle appena elencate, riservate esclusivamente ad esso). O quali il giurisdizionale (su alcune di quelle titolarità).

Ferma la responsabilità per tutti i reati che quegli attacchi avessero commesso (in assenza di scriminanti, come altrove detto), non sarebbe inconfigurabile, almeno rispetto al legislativo, l’”usurpazione di potere politico” (art 287 cp ), d’altronde collocata, coerentemente alla specie, tra “i delitti contro la personalità interna dello stato”: Libro II Tit. I capo II cp)

pietro diaz

 

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